
“Leggiamo con stupore le ultime dichiarazioni dell’ex sindaco Davide Zicchinella, il quale, nel tentativo di edulcorare la sonora bocciatura subita al TAR, prova a stravolgere il senso dell’odierna sentenza trasformandola in una presunta “assoluzione” per la sua passata gestione. Zicchinella sostiene infatti che i giudici non avrebbero ricollegato i presupposti del dissesto alla sua amministrazione. Questa è un’evidente e maldestra mistificazione della realtà. Per capirlo basta leggere la sentenza al punto 3.5, in cui i giudici affrontano proprio il “motivo di ricorso sub B”, ovvero quello con cui l’ex sindaco chiedeva di certificare la sua estraneità ai fatti”. A scriverlo in una nota è l’amministrazione comunale di Sellia Superiore guidata dal sindaco Sara Giordano.
“Riportiamo testualmente le parole inequivocabili del Tribunale Amministrativo Regionale: “3.5 Passando all’esame del motivo di ricorso sub B), concernente la dedotta estraneità della precedente amministrazione rispetto alle cause che hanno determinato il dissesto finanziario dell’ente, “lo stesso si appalesa manifestamente inammissibile”. La censura investe, infatti, profili inerenti all’accertamento delle eventuali responsabilità amministrativo-contabili connesse alla gestione dell’ente, materia riservata alla cognizione della Corte dei conti”. Tradotto dal linguaggio giuridico per tutti i cittadini – scrive l’amministrazione Giordano – il TAR non ha affatto stabilito che Zicchinella sia estraneo al dissesto finanziario. Ha semplicemente bocciato la sua richiesta definendola “manifestamente inammissibile”, chiarendo che non spetta al Tribunale Amministrativo, bensì alla Corte dei Conti, accertare le gravi responsabilità amministrativo-contabili di chi ha gestito l’ente in passato.
È inutile, quindi, che l’ex sindaco continui ad arrampicarsi sugli specchi per auto-certificare la correttezza della sua pluriennale attività amministrativa – concludono – La sentenza del TAR non gli riconosce alcun merito, ma lo rimanda semplicemente al giudizio dell’organo contabile competente, mettendo fine a una inutile e pretestuosa polemica politica”.

