
Una scena che ha profondamente colpito chi questa mattina si trovava sulla spiaggia dell’Homo Morto, a Simeri Mare. È una lettrice a raccontarci il ritrovamento del corpo senza vita di una tartaruga marina Caretta caretta.
Secondo il racconto, l’animale sarebbe rimasto impigliato in una rete da pesca, morendo per soffocamento. Un episodio che, se confermato, rappresenterebbe l’ennesima tragedia che coinvolge una delle specie simbolo del Mediterraneo, classificata come vulnerabile e tutelata da normative nazionali e internazionali.
L’esemplare è stato rivenuto a pochi metri dal luogo in cui, lo scorso anno, era stato localizzato un nido dal quale vennero alla luce una decina di tartarughe. Sul posto è intervenuta la Guardia costiera e il veterinario di turno.
“Vedere una creatura così nobile morire soffocata per colpa dell’egoismo umano è una scena che dovrebbe far vergognare tutti” scrive la cittadina che nella lettera definisce la tartaruga “parte della bellezza e della vita della nostra terra” e invita a non considerare questo episodio come un semplice fatto di cronaca. “Non possiamo pensare che sia solo una tartaruga. Questa morte è il simbolo di un mare abusato e di una perdita di umanità”, scrive.
L’appello è rivolto ai cittadini e alle istituzioni affinché venga rafforzata la tutela del mare e della fauna marina, attraverso maggiori controlli e la denuncia di eventuali comportamenti illeciti.
Al di là delle responsabilità, che spetterà agli organi competenti accertare, il ritrovamento dell’esemplare rappresenta un richiamo alla necessità di proteggere un patrimonio naturale prezioso come il nostro mare.

