Nuova chiesa di Simeri Mare, sabato 30 maggio la posa della prima pietra

Carissimi tutti, è con grande gioia e profonda gratitudine al Signore che ci rivolgiamo a voi per condividere un sogno che, dopo anni di cammino, sta prendendo forma concreta: la costruzione del nuovo complesso parrocchiale della Parrocchia Santa Maria di Acquaviva a Simeri Mare.” Con questo incipit, pubblicato sul profilo social della Parrocchia S. Maria di Acquaviva di Simeri Mare, il parroco Don Nicola Rotundo annuncia che ormai l’attesa per la costruzione di una nuova chiesa, inserita in un ben più ampio complesso di edifici parrocchiali, è agli sgoccioli. Infatti il prossimo sabato 30 maggio 2026 alle ore 18:00, sarà celebrata la S. Messa e a seguire il rito di benedizione e posa della prima pietra, alla presenza di autorità civili e militari.
Tutto è iniziato nel lontano 1986, quando il Reverendo padre Nazario Marcato, ascoltando le richieste che provenivano dai fedeli dell’area a sud del Comune di Simeri Crichi (CZ) e intuendo il rapido sviluppo di questa zona marina, chiese ed ottenne dall’allora Arcivescovo di Catanzaro-Squillace Mons. Antonio Cantisani, l’erezione della Parrocchia S. Maria di Acquaviva: all’epoca si iniziò a celebrare in una piccola stanza nella località Roccani” – prosegue il resto del post, nel quale vengono ripercorse le vicende storiche e ricordati i personaggi, in particolare il compianto padre Nazario Marcato, che hanno contribuito affinché si arrivasse oggi a realizzare tutto ciò.
Da allora, si cercarono diverse soluzioni per reperire i fondi per edificare un luogo di culto adeguato alle crescenti esigenze della comunità, senza però riuscire a trovare i finanziamenti adeguati. Qualche anno dopo venne edificata e concessa in uso una cappella (quella attuale) che ha permesso di celebrare più dignitosamente le attività.
Si dovette però attendere all’anno 2017, quando – per interessamento di S.E. Mons. Vincenzo Bertolone (l’allora Arcivescovo di Catanzaro-Squillace) – la nostra Parrocchia partecipò alla selezione per partecipare a un percorso fruttuoso. A Bose, durante il XV Convegno Liturgico Internazionale “Abitare, Celebrare, Trasformare”, promosso dall’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della CEI, nel contesto del CLI-Lab – un laboratorio interdisciplinare che coinvolgeva architetti, liturgisti e comunità parrocchiali in un percorso partecipativo innovativo – venne proposta la candidatura della Parrocchia Santa Maria di Acquaviva.
Da novembre 2017, un gruppo di professionisti selezionati iniziò un dialogo profondo con la nostra comunità. Non si è trattato – quindi – di imporre un progetto dall’alto, ma di ascoltare: le famiglie, i giovani, gli anziani, persino i bambini hanno contribuito con disegni, idee e desideri per immaginare insieme la casa comune della nostra fede. Attraverso incontri, questionari, dibattiti e momenti di condivisione, ciascuno ha potuto esprimere cosa significhi essere Chiesa oggi, in questa terra giovane che guarda al futuro.
Dopo aver raccolto le aspirazioni della comunità, nel 2019 l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace ha indetto un concorso di progettazione che ha visto la partecipazione di oltre 20 gruppi di lavoro. Nel giugno 2020, è stato proclamato vincitore il progetto dell’Ing. Massimo Conte, un progetto che ha saputo tradurre in architettura i nostri sogni e le nostre necessità.”
I lavori che partiranno a breve prevedono la realizzazione di un complesso parrocchiale che comprenderà una chiesa capiente e luminosa, che avrà come protettore San Bartolomeo da Simeri, una cappella feriale per la preghiera quotidiana; dei locali di ministero pastorale con aule per le attività formative e catechistiche; un salone parrocchiale ampio per gli incontri comunitari; una casa canonica per accogliere il parroco e garantire la presenza pastorale e la sagrestia, inserito in un progetto che “guarda al futuro con occhi moderni, ma custodisce con attenzione gli elementi che ci caratterizzano. Sarà un edificio riconoscibile, un punto di riferimento per tutto il territorio, capace di creare un luogo dove la comunità possa ritrovarsi e crescere insieme“.
 “Questo non è solo un progetto edilizio. È la costruzione della nostra casa comune, il luogo dove le generazioni future celebreranno i sacramenti, cresceranno nella fede, si formeranno come cristiani e cittadini. È un investimento nella vita spirituale e sociale della nostra comunità. Grazie all’interessamento e al sollecitamento del nostro Arcivescovo S.E. Mons. Claudio Maniago, finalmente è giunto il tanto atteso “via libera” da parte della CEI per un suo contributo finanziario per l’edificazione del nuovo complesso parrocchiale, che corrisponde al 75% della spesa necessaria ammessa a contributo. Il desiderio di padre Nazario, gli sforzi di tutti questi anni, stanno portando frutto. Ora tocca a noi, tutti insieme, far sì che questo sogno diventi pietra, legno, vetro e, soprattutto, casa dello Spirito” – conclude il parroco, il quale lancia l’invito a tutta la comunità a partecipare e collaborare in occasione di un evento che assume una portata storica.

Pubblicato da Redazione

Sito d'informazione di Simeri Crichi